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04/08/2009Chiara ne so profondamente addolorato e non ci sono parole di consolazione per motivare una così grande tragedia.
Proprio perchè lui avrebbe voluto vivere, devi farlo anche per lui, al suo posto anche tu lo vorresti.
Riempire un vuoto così importante non è facile e non si colmerà mai con un qualcosa di uguale.
Siamo troppo unici per poter essere sostititi.
Devi riuscire a portare a termine il lutto trasformandolo in malinconia.
Poi ritrovato il sorriso, poniti alla vita e sono sicuro che succederà qualcosa di positivo per te.
Un abbraccio forte .......di cuore.
Sono qui se ti posso aiutare.

Vivo

03/08/2009Purtroppo sono già arrivata a questo punto. Ho visto morire mio marito, gli ho chiuso gli occhi...è morto guardandomi. Avevo 38 anni e sono morta anch'io con lui, anche se il mio corpo ha continuato a vivere,perchè c'erano due bambini piccoli che non meritavano questo.Nessuno fino ad ora è riuscito a riempire quel vuoto immenso che sento dentro di me.
Chiara

31/07/2009Chiara,
vuoi una ragione vera?
Io ho passato un periodo dove mi lamentavo di tutto e di tutti e non capivo perchè la vita era così per me. Niente emozioni e una delusione interiore e come per te, la necessità di trovare il bandolo della matassa.
Poi un giorno è morto mio nipote (praticamente mio figlio) dopo mille delusioni e interminabili cure.
Ho visto quel giovane corpo negli ultimi istanti della sua vita...........lì ho capito cosa cercavo.
Un abbraccio e una lacrima ancora oggi per lui.
Spero che tu non debba arrivare a questo punto per capire che hai la vita.
Ciao chiara e un abbraccio sincero.
Vivo

30/07/2009cara chiara,
esistono momenti, situazioni e comportamenti diversi per ogni occasione e ogni momento ha la sua maschera, essere ciò che non siamo a volte diverte, a volte rassicura, a volte è l'unica difesa possibile. Ma altre volte la vita ci mette comunque a nudo, e l'emozione di rivelarsi agli altri per quello che siamo è fortissima e non c'è niente di più bello che sentirsi accettati per come siamo veramente.
Non sei sola, cerca chi accanto a te sa davvero ascoltare e condividere. Un grande abbraccio
laura

30/07/2009Ciao Vivo...in effetti è proprio così: non sempre si lascia un messaggio, il più delle volte si viene qui solo per leggere le parole degli altri e ritrovare, in quelle, le proprie emozioni. Grazie per l'abbraccio, mi piace, ne ho bisogno. Devo ritrovare una forza che ho perso , ma soprattutto devo ritrovare la voglia di trovarla.... e questa è la parte più difficile.
Ci riuscirò, come sempre...o meglio: fingerò di riuscirci, come ho sempre fatto. Per la "gioia" vera o fasulla di chi mi sta intorno...per non sentire le solite frasi trite e distaccate di chi finge di aiutarti, ma parla solo per convenienza. Delusa? Un poco...sì, o molto. Mi basta una ragione, una sola. Che non sia "per ituoi figli..." che non sia "per tutti quelli che ti vogliono bene..." che non sia "per te, devi riuscirci per te..."
Io voglio una ragione vera, e non la vedo da nessuna parte.
Chiara

27/07/2009Ciao Chiara, hai ragione !!!!!!!!!!!!!! sappi solo che io leggo questa "lavagna" praticamente tutti i giorni e sento che "dietro" anche se in modo silenzioso, battono forte cuori pieni di emozioni .......alcune volte anche tristi.
E' un po' come affacciarsi ad una finestra e restare a guardare in silenzio delle belle persone ......consapevoli che stanno vivendo.

Se ti va scrivi e vedrai che c'è sempre qualcuno che ti risponderà.
Un abbraccio intenso intenso pieno di energia.
Ciaooooooooooooo
Vivo

26/07/2009...dove siete finiti? Ho BISOGNO di leggere i vostri messaggi...tristi o allegri, non ha importanza. Le parole di tutti sono il mio aiuto nei momenti difficili. E questo è proprio uno di quei momenti...
Chiara

03/07/2009Un abbraccio grande a te Vivo, grazie per le tue parole, perdona il mio tempismo nel risponderti ... ma la testa per scrivere non sempre è con me. Grazie ancora!!
Lucia

Mi piacerebbe tanto poter conoscere gli amici di Savino dei vari corsi ... rivivere attraverso voi i bei momenti di mio fratello. Sarebbe un bel regalo per me.
Fatevi sentire,
Lucia Capobianco

LUCIA CAPOBIANCO

03/07/2009Cara Angela, ti ringrazio per il tuo sms.
Noi non ci conosciamo di persona, ma è come se tu in parte mi conoscessi … attraverso Savino.
Lui era parte di me … la mia parte più bella, la mia parte migliore. Lui era il mio equilibrio.
Era il mio gigante buono, il mio perno, il mio pilastro. Per ogni cosa facevo riferimento a lui … “Sà che dici? Sà che faccio? Sà che ne pensi?”, il suo parere era fondamentale per me, lui aveva la grande capacità di vedere oltre le cose … era il mio porto sicuro, il mio rifugio. Eravamo uniti e legati nell’anima, io fin troppo … lui mi rimproverava di questo, mi diceva che ero troppo dipendente e che questo non era un bene per me.
Ma per quanto io mi sforzassi di essere più autonoma e indipendente, finivo sempre poi per ricercare il suo assenso … e lui rideva di questo e mi diceva sempre .. “Sei tanto sveglia e tanto tosta e poi? Ti perdi nelle cretinate! Io non ti capisco!”.
Mi sembra impossibile, lui non ci sia più.
La cosa che più mi terrorizza? IL PER SEMPRE.
Il pensare che oggi è così e che sarà così PER SEMPRE.
Pensare di dover vivere altri 10, 20, 30 anni, o chissà quanti altri anni ancora, senza di lui.
Dover convivere per tutto il resto della mia vita con un dolore così grande.
Il pensare che non è un dolore del momento che, per quanto lancinante possa essere, oggi c’è, domani ci sarà, ma già da dopodomani andrà a lenirsi … No, io sono pienamente consapevole che non è così, questo è un pugno nel cuore che non svanirà mai, ma con cui dovrò imparare a conviverci per il resto dei miei giorni.
E’ un po’ come vivere a metà … non assapori più a pieno le gioie della vita perché devi sempre farle coesistere con così tanta amarezza nel cuore.
Penso ai Natali, ai vari compleanni, alla quotidianità, alle tante difficoltà affrontate insieme forti della nostra unione … penso e ripenso … e la mancanza di Savino si fa sempre più grande. Perdo la voglia.
Penso a lui e so benissimo che non vorrebbe questo, anzi … mi rimprovererebbe … mi direbbe “Lù, ok è dura … ma devi andare avanti e concentrarti su quello che c’è e non su quello che non c’è più”.
Guardo i miei due nipotini, i miei due cuccioli d’oro … e lì mi esce fuori tutta la grinta … la forza … la rabbia … guardo i loro occhi e vedo gli occhi di Savino, li abbraccio e quando li stringo forte forte a me mi sembra come di sentire il profumo del loro papà! Devo pensare a loro, Savino vorrebbe questo.
Matteo e Marina, zia vi ama immensamente!
Da loro prendo forza, per loro farei qualunque cosa, loro adesso sono la mia priorità, loro sono sopra ogni cosa.
Li osservo mentre giocano e mi dico “Lù, cazzarola non puoi mollare, ci sono i bimbi di Savino, ci sono i tuoi figli, hai la tua famiglia … devi andare avanti per te stessa e anche per Savino” .
Spero tanto lui mi sia accanto, mi aiuti e mi guidi in questo cammino difficile … che lo faccia adesso da lassù come lo faceva prima quando era al mio fianco, per l’ennesima volta sono qui a chiedergli “Sà che dici? Sà che faccio? Sà che ne pensi?” … Te la ridi anche da lassù eh?. Spero tu sia fiero e contento di me.
Ti amo profondamente,
tua sorella
Lucia

Un grande abbraccio a tutti!
Vogliamoci bene ... che la vita è un attimo!


lucia capobianco

24/06/2009ciao lucia, sono un'amica di savino, sono passati due mesi e non riesco a credere che lui non è più con noi. lo conosciuto tanti anni fa, parlare con lui mi dava la forza di affrontare tutti i problemi, mi è stato vicino in molti momenti brutti, ci sentivamo spesso, perchè ci piaceva confrontarci. mi manca molto, le sue parole mi infondevano forza e ottimismo. la sua scomparsa ha lasciato dentro di me un vuoto. non lo dimenticherò mai. un abbraccio
angela

17/06/2009Ciao Lucia, anche se non ti conosco, mi permetto di porgerti un grande abbraccio. Ti vorrei stringere forte e piangere con te le lacrime del non capire perchè la vita contiene anche queste cose tristi e senza senso. Me lo sono chiesto anche io molte volte nella vita perchè tutto ciò. Ho perso anche io un fratello in un banale incidente e non ne comprendo ancora oggi il perchè. Una cosa però so, devo a mio fratello il continuare a vivere, il continuare anche per lui la mia vita, non dare nessuna possibilità alla morte di prendere il soppravvento. Continuerò il suo sorriso e la sua forza e spero che qualcuno un giorna la raccolga da me e continui la lotta nel far trionfare la vita, che è meravigliosa.
Ciao Lucia un altro abbraccio e una preghiera per tuo fratello.
Vivo

16/06/2009Nei tempi passati, scrivevo su progetto uomo carica di vita, carica di entusiasmo ... uscita dal corso ero rinata e tutto mi sembrava più facile. Ho sempre condiviso in queste pagine la voglia di ricominciare, la grinta nel vivere una vita gestita da noi stessi e non i balia degli eventi. Ho vissuto momenti magici e meravigliosi con Progetto Uomo, ... l'anima cara che mi aveva indirizzata presso questo cammino e che mi aveva invogliata ed incoraggiata nell'intraprendere questo percorso di vita era mio fratello. Oggi Savino non c'è più, un banale incidente me lo ha portato via. E' dura .... è davvero dura perdere un fratello di 40 anni così. Lascia un vuoto incolmabile. Lui, dopo il corso era riuscito davvero ad interiorizzare talmente tanto quella splendida esperienza che la sua vita era cambiata. "Sorridi sempre alla vita" mi diceva. La tua vita dipende da te, sei tu che ne decidi un percorso piuttosto che un'altro, ... lui era il mio angelo custode, cerco di esser forte, ma diciamo che adesso come adesso, sono incazzata con la vita, non mi viene molto da sorridere ... Scusate le troppe parole, volevo solo lasciare un segno su queste pagine in memoria di Savino Capobianco, un caro saluto a tutti coloro che lo hanno conosciuto e che hanno potuto condividere con lui le tante belle esperienze in progetto uomo.
A te Alessandro, un grande abbraccio, TI VOGLIO BENE AMICO DEL CUORE!!!!

Lucia

lucia capobianco

02/06/2009cerco un messaggio lasciato nel 2002, 2003 forse, era una lettera che un papà morente lasciava ai figli, una lettera bellissima che mi colpi molto e che mi ritorna spesso alla mente, vorrei tanto rileggerla ma non so proprio come fare per trovarla, grazie a chi di voi potrà aiutarmi.
PAOLA

23/05/2009Un saluto a tutti gli amici del corso febbraio 2001, in prticolare Marinella - Dario Fatevi sentire .
Antonio - Bg

21/05/2009 Noi

La mia mano sinistra non è gelosa della destra
anzi la ama

La destra sa fare alcune cose
la sinistra delle altre
avvolte hanno bisogno l'una dell'altra
perchè assieme possono fare molte più cose
ma ognuna è soddisfatta di se stessa

Congiunte sanno pregare e gioire applaudendo
Protese in avanti sono pronte a parare la mia
caduta a discapito di ogni conseguenza
anche la più dolorosa
Sono estremamente altruiste
sia la mia mano destra che la sinistra

Dio me le ha concesse per plasmare
per fare e amare
e convivono felicemente con tutte le altre
membra del corpo
ognuna è felice di dare e ricevere dall'altra
la sua particolarità

Tutte queste particolarità sono IO
Tutte queste particolarità sei TU
Giampaolo

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